La vita chiede uno spazio diverso: più lento, più attento, più capace di ascolto. Un luogo in cui le tue emozioni, le relazioni e la tua storia personale possono intrecciarsi per ricomporre la tua trama e trovare nuove possibilità di equilibrio.
Il mio lavoro nasce dall’incontro tra ascolto clinico, formazione sistemico-relazionale e un modo di stare nella relazione che mette al centro la persona, la sua storia e il suo modo unico di attraversare la vita.
Nel mio lavoro integro la psicoterapia con approcci come EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) e la Mindfulness, che aiutano ad avvicinarsi anche a ciò che spesso resta senza parole: il trauma, le emozioni bloccate e quei vissuti che si esprimono attraverso il corpo e le relazioni.
Accolgo persone che si trovano in momenti di crisi, cambiamento o ricerca interiore. A volte si arriva con una domanda chiara, altre volte con una sensazione difficile da nominare. In ogni caso, ogni percorso prende forma nel tempo dell’incontro, attraverso una relazione terapeutica costruita sull’ascolto, sulla presenza e sul rispetto dei tempi di ciascuno.
Sono insegnante di tango argentino e trainer di Gyrokinesis. La danza, il teatro e il movimento sono diventati nel tempo potenti linguaggi di ascolto e relazione.
Mi sono laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l’Università degli Studi di Firenze e mi sono specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale presso il C.S.A.P.R. di Prato.
Sono terapeuta EMDR, con formazione presso EMDR Italia, e questo approccio è parte integrante del mio modo di lavorare, insieme alla Mindfulness, che considero un sostegno prezioso per favorire consapevolezza e regolazione emotiva all’interno del percorso terapeutico.
Nel corso della mia esperienza professionale ho avuto modo di lavorare in contesti diversi, occupandomi di sofferenza psicologica, dipendenze, disturbi del comportamento alimentare, disabilità, scuola, famiglie e relazioni complesse.
La formazione continua per me non è solo un aggiornamento professionale, ma un modo per mantenere uno sguardo vivo e aperto sull’incontro con l’altro, e per offrire percorsi di cura sempre più attenti alla singolarità di ogni persona.
"La terapia è uno spazio in cui ciò che è frammentato può trovare nuove connessioni."
Il Centro Amaranto nasce nel 2022 da un progetto condiviso tra Eleonora Paparo e Lisa Ferrara, unite dal desiderio di creare uno spazio dedicato alla cura della persona secondo un approccio sistemico-relazionale e familiare.
Oggi il Centro Amaranto è portato avanti da Eleonora Paparo, con l’intento di continuare a offrire un luogo accogliente, autentico e orientato al benessere psicologico della persona, della coppia e della famiglia.
Il Centro nasce come uno spazio in cui sentirsi accolti e ascoltati, un luogo sicuro dove poter portare emozioni, fragilità, dubbi e vissuti complessi, trovando la possibilità di dare loro significato e trasformazione attraverso un percorso condiviso.
Il lavoro terapeutico si rivolge al singolo individuo, alla coppia e alla famiglia, accompagnando ciascuno nella comprensione di sé, nelle difficoltà relazionali e nei momenti di cambiamento. Per le coppie, il percorso rappresenta un’occasione per riscoprire il senso dello stare insieme e ritrovare nuove modalità di incontro e comunicazione. Per le famiglie, significa creare uno spazio di ascolto capace di andare oltre il sintomo, valorizzando le relazioni e le risorse presenti all’interno del sistema familiare.
Il Centro Amaranto desidera essere anche un punto di riferimento aperto alla comunità, promuovendo momenti di informazione, sensibilizzazione e confronto sui temi psicologici, sociali e del benessere della persona. Credo inoltre nell’importanza della collaborazione tra professionisti e nella costruzione di reti capaci di favorire crescita, confronto e condivisione di competenze.
Un luogo di ascolto, relazione e cura, dove ogni percorso possa trovare il proprio tempo e il proprio spazio.
Presso il Centro Amaranto vengono inoltre proposti incontri mensili di intervisione rivolti a psicologi e psicoterapeuti, pensati come uno spazio di confronto, riflessione clinica e condivisione delle esperienze professionali.
Gli incontri si svolgono una volta al mese, il lunedì dalle 13:00 alle 14:30, in un clima di ascolto, scambio e collaborazione tra colleghi, con l’obiettivo di creare una rete professionale fondata sul sostegno reciproco e sulla crescita condivisa.
La partecipazione è a offerta libera: il ricavato raccolto durante l’anno verrà destinato all’organizzazione di un momento conviviale finale — un aperitivo o una cena — insieme ai professionisti che hanno preso parte alle intervisioni.
Uno spazio in cui accogliere i momenti in cui la vita chiede ascolto. Mi occupo di percorsi di psicoterapia per adulti, coppie e famiglie.
Ansia, attacchi di panico, stress, fobie e momenti di forte sovraccarico emotivo.
Depressione, disturbi dell’umore, senso di vuoto o profonde crisi esistenziali.
Traumi, lutti non elaborati, violenza e tutte le esperienze difficili che continuano a farsi sentire.
Crisi di coppia, conflitti familiari prolungati e difficoltà nella genitorialità.
Disturbi psicosomatici, dolore cronico, malattia e disagio legato al proprio corpo.
Sostegno all'infanzia, all'adolescenza e percorsi di consapevolezza e crescita personale.
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico riconosciuto a livello internazionale, utilizzato per aiutare le persone a superare traumi, esperienze difficili e momenti della vita che hanno lasciato una traccia emotiva significativa.
Attraverso specifiche tecniche di stimolazione bilaterale — come i movimenti oculari, i suoni alternati o il tapping — l’EMDR favorisce il naturale processo di elaborazione del cervello, aiutando a trasformare ricordi dolorosi o esperienze vissute come ancora disturbanti.
A volte, quando attraversiamo eventi particolarmente intensi, dolorosi o inaspettati, può succedere che qualcosa rimanga “fermo”: il ricordo continua a portare con sé emozioni forti, immagini, sensazioni fisiche o pensieri negativi su noi stessi. Anche se il tempo passa, quell’esperienza può continuare a influenzare il nostro modo di sentirci, di affrontare le situazioni o di stare nelle relazioni.
L’EMDR aiuta a riaprire quel processo di elaborazione che si è interrotto, permettendo alla persona di guardare ciò che è accaduto con una maggiore distanza, integrando il ricordo nella propria storia senza esserne ancora sopraffatta.
Questo approccio può essere utile non solo in presenza di traumi evidenti, ma anche quando si attraversano difficoltà come:
Ogni percorso EMDR viene costruito insieme, con attenzione alla storia personale, ai bisogni e ai tempi della persona. La terapia si basa sulla sicurezza della relazione terapeutica, sul rispetto e sull’ascolto.
L’obiettivo non è cancellare ciò che è successo, ma fare in modo che il passato possa trovare un posto diverso: un ricordo della propria storia, non qualcosa che continua a determinare il presente. Un percorso verso un modo più libero e consapevole di stare con sé stessi e con gli altri.
La mindfulness (o “consapevolezza”) è una pratica che consiste nel portare l’attenzione al momento presente in modo intenzionale e non giudicante, osservando pensieri, emozioni e sensazioni così come si manifestano.
Le sue origini risalgono a tradizioni meditative antiche, in particolare buddhiste, ma oggi è utilizzata anche in ambito psicologico e medico come strumento per il benessere mentale e la riduzione dello stress.
In Occidente, la mindfulness è stata resa accessibile e strutturata in ambito clinico dal biologo e docente statunitense Jon Kabat-Zinn, che negli anni ’70 ha sviluppato il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction). Questo approccio ha introdotto la pratica della consapevolezza all’interno della medicina moderna, con l’obiettivo di aiutare le persone a gestire stress, dolore e difficoltà emotive.
Oggi la mindfulness è ampiamente studiata e applicata, e viene utilizzata per migliorare la qualità della vita, la concentrazione e la capacità di affrontare le sfide quotidiane con maggiore equilibrio.
Il mio lavoro si muove anche oltre la stanza della terapia, dove la psicologia incontra la ricerca, la scrittura e il corpo.
Nel tempo ho contribuito a pubblicazioni e ricerche nell’ambito della psicoterapia sistemico-relazionale e dei linguaggi della relazione.
Ho esplorato il rapporto tra clinica e tecnologie, il valore del feedback nei processi di crescita e le nuove forme di incontro nella pratica terapeutica.
Uno dei fili conduttori del mio percorso nasce dall’incontro tra psicologia, danza e disabilità.
Nel corso delle mie esperienze cliniche, educative e artistiche ho potuto scoprire il valore del corpo come spazio di ascolto, espressione e trasformazione. Il movimento non è solo gesto, ma può diventare un modo per entrare in relazione, comunicare, riconoscere le proprie risorse e creare nuove possibilità di incontro con sé stessi e con gli altri.
Tutto ciò che attraversa il mio lavoro — la clinica, la ricerca, la danza — nasce da uno stesso sguardo: la ricerca di connessioni là dove sembrano esserci distanze, e di possibilità là dove sembrano esserci chiusure.
Uno sguardo che riconosce il valore dell’incontro, della relazione e dei processi di trasformazione che possono nascere quando parti diverse trovano un modo per dialogare tra loro.
Se desideri prenotare un primo colloquio o ricevere maggiori informazioni, puoi contattarmi utilizzando i recapiti qui sotto.
Centro di Psicoterapia Sistemica Relazionale
Via Pieroni 27, 57123 Livorno (LI)
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